Aree terapeutiche
Degenerazione Maculare Legata all’età
La Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE) è una malattia oculare, in particolare della retina, altamente invalidante e prima causa di cecità legale dopo i 60 anni. I principali sintomi sono una visione centrale offuscata e distorta con una sempre maggiore difficoltà nella lettura. 

La Degenerazione Maculare Legata all’Età (DMLE) è una malattia oculare, in particolare della retina, altamente invalidante e prima causa di cecità legale dopo i 60 anni. I principali sintomi sono una visione centrale offuscata e distorta con una sempre maggiore difficoltà nella lettura. La forma iniziale può evolvere in due forme chiamate secca e umida, di cui la seconda è la meno frequente ma la più invalidante. Le cause sono molteplici, essendo una patologia multifattoriale, ma hanno un ruolo importante la familiarità e lo stile di vita. La terapia prevede trattamenti chirurgici e iniezioni intravitreali utili nella forma umida mentre per la forma secca non esistono ancora trattamenti efficaci e l’unica strategia applicabile è la prevenzione.  

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Corretta igiene oculare

Una corretta e routinaria igiene delle palpebre e delle ciglia è consigliabile in quanto costituisce il presupposto per prevenire l’insorgenza di infezioni e infiammazioni oculari superficiali (congiuntiviti, blefariti e cheratiti).

Una corretta e routinaria igiene delle palpebre e delle ciglia è consigliabile in quanto costituisce il presupposto per prevenire l’insorgenza di infezioni e infiammazioni oculari superficiali (congiuntiviti, blefariti e cheratiti). E’ essenziale nelle blefariti, nel periodo che precede e segue la chirurgia oculare, nei portatori di lenti a contatto (lac) e nei bambini molto piccoli. Possibilmente deve essere effettuata mediante mezzi idonei e delicati come garze di cotone imbevute di soluzioni sterili ben tollerate dalla delicata cute palpebrale e perioculare, non irritanti né sensibilizzanti, ma contenenti comunque sostanze attive che abbinano un’azione terapeutica a quella meccanica nella rimozione di sostanze e/o microrganismi depositati sulla superficie esterna dell’occhio.


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Occhio Secco
L’occhio secco è una patologia oculare dovuta ad una alterazione quali-quantitativa dello strato di liquido, il film lacrimale, che bagna la superficie oculare. 
I segni e i sintomi più comuni della secchezza oculare sono: sensazione di corpo estraneo, arrossamento, bruciore, fotofobia e, nei casi gravi, ulcere corneali.

L’occhio secco è una patologia oculare dovuta ad una alterazione quali-quantitativa dello strato di liquido, il film lacrimale, che bagna la superficie oculare. I segni e i sintomi più comuni della secchezza oculare sono: sensazione di corpo estraneo, arrossamento, bruciore, fotofobia e, nei casi gravi, ulcere corneali. La terapia è finalizzata a ripristinare quantitativamente e/o qualitativamente il film lacrimale tramite l’instillazione di sostituti lacrimali e/o ad eliminare le cause che determinano la secchezza oculare tramite cambiamenti nello stile di vita e, nei casi in cui sia necessario, l’uso di terapie farmacologiche principalmente locali.


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Discomfort oculare post-chirurgico
L’intervento chirurgico è un evento traumatico al quale il tessuto interessato, in questo caso l’occhio, risponde attivando una reazione infiammatoria. Dopo un intervento chirurgico (refrattiva, cataratta, ecc.) il paziente può dunque avvertire dolore, bruciore, sensazione di corpo estraneo, sensibilità alla luce, lacrimazione e/o secchezza oculare e, in alcuni casi, cefalea.

L’intervento chirurgico è un evento traumatico al quale il tessuto interessato, in questo caso l’occhio, risponde attivando una reazione infiammatoria. Dopo un intervento chirurgico (refrattiva, cataratta, ecc.) il paziente può dunque avvertire dolore, bruciore, sensazione di corpo estraneo, sensibilità alla luce, lacrimazione e/o secchezza oculare e, in alcuni casi, cefalea. Nel periodo post-operatorio, è necessario prestare particolare attenzione alle istruzioni dell’oculista che personalizza il regime terapeutico in base al tipo di intervento e alle esigenze individuali del paziente. In genere sono prescritti un collirio antinfiammatorio ed un antibiotico topico. Inoltre si consiglia l’uso di lacrime artificiali per alleviare il discomfort dato dalla secchezza oculare, che spesso permane per mesi dopo l’intervento.


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Patologie infettive e infiammatorie

L’infiammazione, o flogosi, è una reazione di difesa dell’organismo ad un agente patogeno e/o ad un trauma, volta ad eliminare la causa scatenante e promuovere la guarigione del tessuto danneggiato.


L’infiammazione, o flogosi, è una reazione di difesa dell’organismo ad un agente patogeno e/o ad un trauma, volta ad eliminare la causa scatenante e promuovere la guarigione del tessuto danneggiato. Può essere attivata dal sistema immunitario che reagisce impropriamente contro agenti esterni e/o interni (allergie, autoimmunità) o dall’aggressione di microrganismi o virus patogeni esterni, spesso associata ad una riduzione delle difese naturali dell’occhio (infezioni). Le infezioni più frequenti interessano la parte esterna dell’occhio, in particolare la palpebra (blefariti), la congiuntiva (congiuntiviti) e la cornea (cheratiti), spesso coinvolte contemporneamente. I segni e i sintomi più comuni sono bruciore, prurito, arrossamento, gonfiore, aumento della lacrimazione, secrezione e formazione di cispe sul bordo delle palpebre. La terapia è generalmente locale, ma può essere anche sistemica ed è costituita da antibiotici e/o antivirali associati ad antinfiammatori.


COMBITIMOR

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